venerdì, novembre 20, 2009

Zucca mon amour!



















Io adoro la zucca per un sacco di motivi, tanto per cominciare è buona anche senza nessun condimento, poi è arancione, ha una consistenza che adoro, può essere dolce e salata, e ha circa 18 kcal per 1 hg di polpa (!).


L'altro giorno nel lungo viaggio Maastricht - Bologna all'altezza della Svizzera ho sentito un programma radio di cucina in cui un cuoco intervistato elencava le regole per sciegliere bene una zucca:


- la buccia dev'essere dura, senza zone più molli








- il colore dev'essere uniforme, altrimenti significa che è stata colta troppo presto ed è maturata nel cesto








- dev'essere più pesante possibile in rapporto alla dimensione, in modo da essere sicuri che una volta aperta non sia vuota!







Questo cuoco spiegava anche la differenza tra i tipi di zucca, che però non ricordo!!


Appena tornata quindi mi sono presa una zucca da 5 kg e ho pensato: "Questa è da postare sul blog!". In realtà è stato Andrea a trovare l'esemplare migliore, quindi è anche merito suo!


La parte senza dubbio più complessa è stata tagliarla, considerando soprattutto il mio pessimo rapporto con i coltelli (il mio dito non si è ancora ripreso dal tentato amputamento di luglio).





Ho deciso di cucinarla in più modi. QUI un sito con molte ricette.


Zucca grigliata (QUI ricetta originale)


Tagliare la zucca in fette non troppo sottili e cuocerla sulla piastra per il tempo necessario, la polpa dev'essere molto morbida non fatevi spaventare dall'aspetto leggermente carbonizzato, una volta tolta dal fuoco si ripulisce in un attimo.

Adagiare poi le fette cotte in un piatto con olio, aglio, peperoncino, origano, aceto (io l'aceto non l'ho messo) e lasciare marinare alcune ore.


Abbastanza buona, ma un po'strana.



Zuppa di zucca


Niente di più facile! Tritare dello scalogno o della cipolla e farlo imbiondire in una padella antiaderente con un po'd'olio. Aggiungere la polpa di zucca tagliata a cubetti del dado vegetale, pepe, rosmarino e acqua fredda. Coprire e lasciar cuocere 10 minuti circa. Anche in questo caso sarà pronto quando la polpa sarà molto morbida.

Infine frullare con un mixer ad immersione.
Zucca al forno
Tagliare la zucca in grosse fette, non rimuovere la buccia nè la "barbetta" e mettere in forno a 180° finchè la polpa non sarà molto morbida (circa mezz'ora).
Solitamente si pulisce prima dai semi, ma quello di rimuovere tutto dopo è un trucco di mia mamma, poichè la zucca tende ad annerirsi molto nelle parti superficiali, rimuovendo dopo l'eccesso si evita di bruciare preziosa polpa ipocalorica!
Semi di zucca tostati
Non avendo cotto al forno la mezza zucca che ho usato per le prime 2 ricette, ne ho tenuto da parte i semi, li ho sciacquati e salati senza asciugarli (così il sale si lega meglio), infine li ho messi in forno a 180°alcuni minuti (circa 10). Tostandosi saltano come i pop corn! Sono buonissimi e si può mangiare anche la buccia!

martedì, novembre 17, 2009

Etnico inventato

Questa ricetta è un po' inventata, volevo fare il pollo al curry tipo indiano e avevo letto alcune versioni (italianizzate). Poi me le sono un po' dimenticate e quando alla fine mi sono decisa a farlo mi sono messa ai fornelli e ho un po' improvvisato!
Le dosi sono totalmente a caso, anche perché (secondo me) per molti ingredienti vanno a gusto personale.

Tacchino al curry (quando il pollo non c'è...)

petto di tacchino
farina (per infarinare la carne abbondantemente)
cipolla a dadini (c'è chi ne metterebbe quintali e chi no, quindi a occhio)
sale
pepe
curry
paprika
latte

Tagliare il petto di tacchino a striscioline sottili e non troppo lunghe, diciamo metà mignolo? (che poi io ho le mani grandi, quindi non so quanto valga...) Infarinare per bene le strisce di carne lasciando la farina leggermente abbondante.
Soffriggere un po' di cipolla in padella con poco olio e aggiungere le strisce di tacchino. Rosolarle per bene a fuoco lento e cucinarle così finché non si assorbe tutto l'olio.
Una volta che sono ben rosolate aggiungere sale e pepe. Speziare con curry e paprika. Non saprei dire quanto perché io ne metto a occhio e, come dicevo, dipendono molto dal gusto personale. Io ne metto tanto, una bella spolverata che copre tutta la padella. Mescolare velocemente e aggiungere un po' di latte per far continuare la cottura.
Continuare fino a finire la cottura (e facendo scurire per bene l'esterno) e aggiungere latte se ne necessario.

Io non so se questa versione sia vagamente paragonabile al vero pollo al curry (o tacchino in questo caso), ma in famiglia ha riscosso molto successo!


domenica, novembre 08, 2009

Lasagne al pesto per cuochi un po' pigri..

Ricetta a quattro mani (ovvero, ho cucinato con la mamma).

Queste lasagne sono per cuochi un po' pigri, dato che non abbiamo nessuna intenzione di tirare la sfoglia l'abbiamo comprata già fatta. Per di più abbiamo usato quella di Giovanni Rana, che è molto morbida e non deve neanche essere scottata prima!

Siccome si mette la sfoglia ancora asciutta abbiamo mantenuto la besciamella un po' liquida.

Ingredienti per la besciamella

1 litro di latte
50 gr di farina
80 gr di burro (anche qui ne abbiamo messo un po' meno perché poi il pesto contiene olio)
sale q.b.
Non abbiamo messo la noce moscata perché non sapevamo bene come sarebbe stata col pesto!

Ingredienti per il pesto

basilico
pinoli
poco aglio
pecorino
parmigiano
olio
Le dosi non le metto, da noi si è sempre fatto ad occhio, comunque è il pesto classico, penso che tutti abbiano una propria versione!

Altri ingredienti

una confezione da 12 di lasagne Giovanni Rana (anche una e mezzo, ma dopo ne rimane mezza...)
pinoli
parmigiano reggiano grattugiato
pecorino grattugiato

Preparare il roux per la besciamella (farina e burro), cucinarlo due minuti e aggiungere il latte (caldo) e il sale q.b. e far bollire per 3/4 minuti.

Preparare il pesto e lasciarlo abbastanza liquido (per non usare troppo olio lo abbiamo allungato con un po' di latte)

Spalmare un po' di besciamella sul fondo della pirofila e cominciare ad assemblare la lasagna: uno strato di pasta, uno di besciamella, uno di pesto, qualche pinolo intero e continuare fino alla fine della sfoglia (o della besciamella) facendo almeno sei strati!



Sull'ultimo strato abbondare con la besciamella e col pesto, spargere i pinoli (a me piace quando ce ne sono tanti!) e spolverare di parmigiano e di pecorino.



Infornare a 160°C per 20/25 minuti.



P.S. Se come noi siete obbligati ad usare il latte ad alta digeribilità per fare la besciamella vi conviene abbondarci con il sale. Il latte ad alta digeribilità è veramente molto dolce!



sabato, novembre 07, 2009

Torta Sbrisolona

Dai nostri profili su blogger o dai nostri blog personali si capisce che noi quattro fondatrici siamo Bolognesi. Ma la verità è che di Bolognese "pura" qua dentro ce n'è solo una, Danila, mentre io (e mia sorella Silvia) e Xilly siamo meticce! Silvia ed io, per esempio, di sangue bolognese non ne abbiamo proprio neanche una goccia, il nostro papà è di Molfetta e la nostra mamma è di Mantova. Questa ricetta che vi posto è tipicamente mantovana e me l'ha insegnata la mia mamma a cui è stata passata da un'amica della nonna (avevano perso la ricetta della bisnonna, le sciagurate...) e che lei ha poi leggermente modificato.


Torta Sbrisolona

Ingredienti

200 gr farina bianca 00
200 gr farina di mais "fioretto"
200 gr zucchero
200 gr burro
2 uova
2 bustine di vanillina
200 gr di mandorle
un pizzico di sale

Tagliare o spezzettare le mandorle tenendone una manciata da parte.
Mescolare i vari ingredienti (siccome l'impasto deve rimanere freddo io consiglio di impastare in una ciotola di porcellana). Il burro deve essere messo da freddo e non sciolto prima, in fondo è una specie di pasta frolla!



Imburrare leggermente una teglia bassa e disporvi l'impasto a tocchetti. Non deve essere uniforme, deve essere sbricioloso (da cui il nome Sbrisolona, tra l'altro...)



Infornare per un'ora a 150°C. A metà cottura circa (o dopo 40 minuti) mettere sulla torta le mandorle intere che si erano tenute da parte e spolverare leggermente con un po' di zucchero.



La Sbrisolona non si taglia, mai!
Per mangiarla bisogna romperla con le mani o dandole un bel pugno, sì, proprio un pugno!

giovedì, novembre 05, 2009

Mele&Mele

La settimana scorsa ci è stato regalato un vaso enorme di marmellata di mele cotogne fatta in casa. A noi la marmellata piace, ma di solito un vaso ben più piccolo ci dura tantissimo quindi ho deciso di utilizzarne un bel po' per fare una bella crostata. In realtà, alla fine, non c'era proprio bisogno di fare una crostata per smaltirne un po' dato che mia madre è impazzita e si è messa a mangiarla a cucchiaiate, magari spolverandoci sopra della cannella. Mia madre deve essere tenuta lontana da ogni forma di mele cotte...


Crostata di mele doppie

Ingredienti per la base di pasta frolla

200 gr farina 00
100 gr burro
40 gr zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcia

marmellata di mele cotogne ad lib
una mela rossa Gala tagliata a fettine sottili

Impastare gli ingredienti per la base con le mani fino ad ottenere un impasto uniforme e metterlo a riposare in frigorifero.
Nel frattempo imburrare per bene una teglia bassa.
Stendere la pasta frolla lasciando anche un bordino rialzato intorno.


Riempire con quanta marmellata si vuole. Ovviamente non troppa, altrimenti rimane troppo morbida/liquida!


Siccome solo con la marmellata di mele cotogne non ci sembrava abbastanza libidinosa abbiamo aggiunto sopra una mela rossa tagliata a fettine sottili. Disporle quindi su tutta la torta!



Spolverare le fettine di zucchero.



Infornare a 180°C per 30 minuti e poi (per far caramellare un po' lo zucchero e scurire i bordi) accendere il grill per altri 5/10 minuti.




P.S. Nella ricetta della pasta frolla originale (o almeno quella che era stata passata a me) lo zucchero dovrebbe essere 100 gr, ma per il mio gusto sono troppi, quindi ho deciso di diminuirlo a 40 gr. Secondo me la crostata non ne risente affatto, anche perché la marmellata è dolce e le mele sono spolverizzate di zucchero.



martedì, novembre 03, 2009

Torta di mele

Amo la torta di mele!! Mi ricorda quando la preparavamo per merenda con la mamma quando ero piccina. E'soffice e morbida, non troppo asciutta, e in genere piace anche a chi non va esattamente matto per le mele "sfuse". Il weekend della settimana scorsa ero stata invitata sabato pomeriggio a vedere il Bologna a casa di un amico, e domenica avevo i miei a cena, per cui ho pensato di raddoppiare le dosi e ho preparato due torte contemporaneamente. La mia idea sarebbe stata geniale, e le torte sarebbero venute anche belle oltre che buonissime, se solo la mia suddetta idea geniale non si fosse scontrata con le teglie usa e getta troppo piccole... ma non parliamo di cose tristi.
Vi lascio la ricetta della torta...

Suggerimento dello chef: la Lau propone di provare la torta di mele aggiungendo un po' di cannella... la cannella e le mele stanno bene come il pane e il burro... si potrebbe fare anche una specie di strudel rivisitato, quindi con anche l'uva passa oltre che la cannella... oggi probabilmente proverò a farla così, quindi vi suggerirò la dose!!


Torta di mele
Ingredienti:
4 mele
3 uova
70gr burro
300gr farina
200gr zucchero
1 bustina lievito per dolci
1 bicchiere (200ml) latte
scorza di limone grattugiata se piace
1. Montare a neve ferma gli albumi; a parte, lavorare i tuorli con lo zucchero.



2. Unire tuorli e albumi e aggiungere nell'ordine la farina a pioggia, il burro ammorbidito (a me è scappata un po' la mano nel microonde e l'ho proprio fuso...), il latte, e il lievito per dolci.






L'impasto risulterà sufficientemente liquido, ma è normale.




3. Tagliare 3 delle 4 mele a cubetti piccoli...



...e aggiungerle all'impasto. Ripescare il cucchiaio.



4. Versare impasto e mele a dadini in una tortiera tonda alta precedentemente imburrata e infarinata. Ora, la torta di mele in questione naturalmente contenendo lievito cresce. Io solitamente uso una tortiera a cerniera dell'Ikea che ha 23 cm di diametro ed è alta 6,5 cm. La volta che ho fatto le due torte fotografate, essendo provvista di una sola tortiera e dovendone portare una in trasferta, ho ben pensato di usare tortiere usa e getta di dimensioni inferiori.
Sconsigliamo i bambini a casa che volessero provare a mettere più torta dentro una tortiera più piccola, a meno che non vogliano passare l'intera giornata successiva a pulire un forno foderato di colate di torta di mele bruciacchiate.

5. Tagliare la povera mela rimasta sola a fettine il più sottili possibile...



...e decorare la torta con le fettine.



6. Infornare a 180° a forno caldo per una quarantina di minuti, o comunque quando piantandole uno stuzzicadenti al centro esce senza grumi o pasta cruda attaccata (avendo le mele mescolate all'impasto rimane comunque un po' umida come torta).
Eccovi le torte appena infornate, quando ancora avevano un po' di dignità, ovvero prima che si trasformassero in blob alle mele.

Qualora anche a voi capitasse di riempire troppo la teglia col fluido che uccide, vi consiglio di mettere nel ripiano sotto del forno un foglio bello grande di carta stagnola..



La ricetta è priva di foto del risultato finale per evitare turbamenti ai cuochi facilmente impressionabili. E' una delle ricette di torta di mele più buone che abbia mai provato, ma la volta delle foto è venuta ottima ma terribilmente brutta :D

Magari vi fotograferò l'esperimento-strudel :D

A presto!

venerdì, ottobre 30, 2009

Cosa preferisco cucinare!

La cosa che preferisco cucinare in assoluto sono le torte salate! Di solito utilizzo di più la pasta sfoglia (che compre già pronta) ma mi piace molto anche la pasta brisée (che invece faccio, è molto più facile!).
Preparare una torta salata (specie se si ha già la base pronta) è una delle cose più facili in cucina, basta schiaffarci dentro quello che è rimasto in frigo, no? (ovviamente stando attenti a non mettere fragole e maionese...)
Questa torta salata è una mia creazione. Ebbene sì, è proprio mia!




Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
1 melanzana grande
3 rotolini di formaggio caprino spalmabile
2 uova
basilico in abbondanza
sale
pepe
olio

Pulire la melanzana e dadolarla in dadini piccoli. Friggere i dadini in padella con olio extravergine d'oliva. Quando sono cotti scolarli per bene e metterli in una ciotola in cui si sono già sbattute le due uova e si sono mescolati anche i caprini. Salare e pepare quanto basta e aggiungere tanto, tanto, tanto basilico. Il basilico è il migliore amico della melanzana!
Quando è tutto omogeneo stendere la pasta sfoglia nella tortiera e versarci il ripieno.
In forno per mezz'ora a 180°C.

P.S. La torta nella foto, in realtà, l'ha preparata la mia mamma, ma seguendo la mia ricetta e le mie istruzioni!

giovedì, ottobre 29, 2009

E' tornato il caldo

E' tornato il caldo, l'autunno è stato rimandato per qualche giorno e ne ho approfittato per fare questa insalata di pasta che io amo molto, anzi, che è la mia pasta fredda preferita! Aspettavo ospiti per pranzo, ma non sapevo bene a che ora sarebbero arrivati (comunque sul tardino) e quindi volevo qualcosa da far trovare già pronto e che fosse semplice da preparare.

Questa ricetta è una variazione nata dal caso e dalla ricetta della "ex-suocera" di una mia ex-coinquilina. Complicato?
La allora "suocera" della mia allora coinquilina le aveva insegnato la sua versione di pasta fredda, nata per soddisfare il figlio che ama il cibo ben salato/pepato/condito. La sua versione prevede una scamorza, ma la mia amica si era dimenticata di comprarla. Allora le ho offerto l'unico formaggio che c'era in frigo in quel momento, la mia feta.
Questa variante mi è piaciuta così tanto che da allora l'ho sempre proposta così!



Ingredienti per il condimento (per 4 persone)
4 pomodori tondi rossi
mezza confezione di feta
1 lattina di mais dolce
olive nere a volontà (io di solito ce ne metto circa 2/3 di lattina)
basilico in abbondanza (il raccolto dal nostro balcone è stato finito la settimana scorsa, quindi ho dovuto usare quello surgelato)
olio extravergine di oliva
sale (un po' di sale ci va comunque, anche se la feta è salata, dato che sciacquando la pasta per raffreddarla un po' di sale della cottura si perde)
pepe q.b.
peperoncino abbondante

In realtà questa pasta fredda è normalissima, le particolarità sono l'uso della feta invece di una scamorza o di una mozzarella, ma soprattutto l'abbondanza di basilico e di peperoncino. La pasta deve essere piccante!
(Siccome, purtroppo, non tutti apprezzano il piccante quanto me io metto sempre un po' di peperoncino tanto per dargli il "sapore" e poi porto il macinino in tavola così che ognuno se lo possa aggiustare a piacimento).



sabato, ottobre 24, 2009

Proposte per primi piatti...

E finalmente inizio a postare qualcosina anche io, sempre sommersa di lavoro... purtroppo il lavoro fa sì non solo che io non posti ma anche che cucini un po' di fretta e di conseguenza non sia in grado attualmente di fornire foto di quello che ho preparato... ma per il momento accontentatevi!

Volevo iniziare condividendo con voi qualche idea per condire la pasta, che è sempre uno dei miei piatti preferiti... ecco quindi a voi una carrellata di primi piatti! Le dosi indicate sono per due persone (visto che generalmente cucino per me e per il moroso), e scusatemi se in alcuni casi sono un po' ad occhio...

Tonno e pomodorini
pasta consigliata: spaghetti
Rosolare e far dorare uno scalogno o una cipolla piccola tagliata sottile in un poco d'olio d'oliva. Aggiungere una decina di pomodorini ciliegini tagliati in quattro, salarli leggermente, e quando sono cotti aggiungere una scatoletta di tonno (piccola o normale, dipende dal vostro amore per il tonno) sgocciolato dall'olio. Volendo si possono aggiungere capperi (un paio di cucchiaini) e basilico secco.

Tonno e peperone
pasta consigliata: spaghettini / spaghetti
Rosolare e far dorare uno scalogno o una cipolla piccola tagliata sottile in un poco d'olio d'oliva. Aggiungere un peperone giallo tagliato a listarelle sottili, precedentemente sbollentato (io lo passo già a listarelle in microonde per due minuti), salare leggermente, e quando la buccia inizia a prendere colore aggiungere una scatoletta di tonno (piccola o normale, dipende dal vostro amore per il tonno) sgocciolato dall'olio.

Tonno e whisky (ricetta rubata a mio fratello)
pasta consigliata: penne rigate
Far soffriggere uno scalogno o una cipolla piccola tritata finemente finchè imbiondisce. Aggiungere una scatoletta di tonno sgocciolato dall'olio e lasciar sfaldare un po'. Appena è sgranato, aggiungere un po' di whisky e far sfumare o fiammare. Appena il whisky è evaporato aggiungere panna da cucina (se si asciuga troppo aggiungere un goccio di latte) abbastanza da amalgamarla col tonno. A fine cottura, aggiungere sale e pepe a piacere, e volendo un po' di prezzemolo o di basilico secco.

Panna, scalogno, zucchine e speck
pasta consigliata: caserecce
Far soffriggere due scalogni piccoli tagliati sottili in poco olio d'oliva. Aggiungere lo speck tagliato a listarelle sottili (io per fare prima di solito arrotolo la fetta e la taglio con le forbici da cucina direttamente nella padella) e farlo rosolare. Aggiungere una zucchina tagliata prima a metà e poi a fette sottili, quando è cotta ma ancora compatta spegnere il fuoco.
Quando la pasta è cotta aggiungere il sugo e amalgamare con la panna da cucina direttamente nella pentola.

Olive nere e tonno
pasta consigliata: penne rigate
Questo sugo l'ho provato ieri seguendo un suggerimento della Lau... è il sugo più semplice del mondo ma mi è piaciuto talmente tanto che ve lo posto lo stesso!!! Cuocete la pasta e aggiungete 4 cucchiaini di patè di olive nere (io uso quello della Coop che è buonissimo) e una scatoletta di tonno scolata dall'olio. Mescolate e servite!

Sugo "al Portone" (a base di salsiccia peperoni, piccante)
pasta consigliata: garganelli (o comunque pasta corta fresca)

Questa ricetta è la rielaborazione personale di un sugo famosissimo: quello con cui venivano conditi i mitici garganelli (poi evolutisi in strozzapreti) alla trattoria Al Portone di Vedegheto (BO), sede di epiche mangiate collettive del mio giro di amici della parrocchia e del forum del Bologna. Diciamo che è un mix di "sbisciate" sugli ingredienti e sentimento personale... il sugo non è leggerissimo ma è di sicuro effetto!!

Far soffriggere 4 o 5 cucchiaiate di sedano+carote+cipolla tritati molto fini (io di solito compro il preparato per soffritto surgelato Coop e lo ripasso nel tritatutto perchè è a cubetti non esattamente piccoli) in un po' d'olio d'oliva. Tritare a pezzetti piccoli (col tritatutto si fa in un attimo, a mano è un lavoraccio) 2 peperoni piccoli (uno giallo e uno rosso) e aggiungerli al soffritto, facendoli cuocere una decina di minuti (se si asciugano troppo aggiungere mezzo bicchiere d'acqua). A parte, cuocere una ventina di cm di salsiccia privata della pelle e sgranarla con una forchetta. Quando i cicciolini di salsiccia sono ben dorati, scolare il grasso in eccesso e aggiungerli ai peperoni. Aggiungere al sugo un po' di latte (abbastanza da far cuocere il sugo un po' per doverlo asciugare, non bagnatelo soltanto ma non annegatelo nemmeno!!), e a gusto aggiungere sale e peperoncino rosso macinato. A fine cottura, aggiungere un po' di prezzemolo tritato.

Per ora vi lascio con questi primi... il prossimo post sarà probabilmente a quattro mani con la Lau e dedicato alle torte salate... anche se ne ho anche un paio dolci da postare ^_^

giovedì, ottobre 22, 2009

Rösti di patate

Quando arriva l'autunno si fa più forte la nostalgia di Vienna. Ho passato un semestre a Vienna in Erasmus, cominciando dal 28 di agosto e passandoci tutto l'autunno e parte dell'inverno.
A Vienna ho assaggiato un piatto tipico svizzero, che viene preparato anche in Austria e nel sud della Germania, e me ne sono innamorata.
Il rösti base è composto da patate e cipolla, ma volendo si possono aggiungere tanti altri ingredienti (pancetta, formaggio, altre verdure...). Il mio preferito è quello semplice, ma fin'ora non l'avevo mai preparato perché pensavo fosse complicato. E poi... al supermercato lo vendevano surgelato. Da un anno circa hanno, però, smesso di venderlo, non trovo più, e quindi oggi mi sono finalmente decisa a provare a farlo.
Girando su internet blog e forum di cucina ho scoperto che ci sono due scuole di pensiero: quelli che prima fanno lessare le patate e quelli che invece le mettono a crudo. Da quello che mi avevano insegnato a Vienna avevo capito che le patate andavano crude e quindi ho deciso di seguire questa scuola.



Ingredienti per due persone (un po' golose):

3 patate medie
2 cucchiai di farina
cipolla a cubetti (io non sono assolutamente capace di tagliare la cipolla senza piangere e quindi uso quella già pronta e surgelata. lo so che non è la soluzione migliore, ma almeno salvo i miei poveri occhi!)
sale
pepe

Si pelano le patate e si grattugiano. Si aggiunge la cipolla a cubetti o se ne grattugia una. La quantità della cipolla, secondo me, è molto personale, dipende da quanto uno la ama e/o digerisce.
Si aggiunge la farina, si sala q.b. e si pepa q.b.
Si mescola il tutto.

Intanto si prepara una padella con olio ben caldo ma non troppo alto, si prende una cucchiaiata di impasto e la si mette in padella premendola, formando (se si riesce...) un cerchio. Si cuoce su entrambi i lati e si mette ad asciugare su della carta assorbente da cucina.
Voilà, il piatto è pronto!



martedì, ottobre 20, 2009

Ciambellone bolognese



Ingredienti:

4 uova

250 gr zucchero

500 gr farina

150 gr burro fuso

1 bustina di lievito

latte


Battere in una terrina 3 uova con lo zucchero.

Quando sono ben montati unite la farina il burro fuso qualche cucchiaio di latte (oppure acqua sevi dà problemi il latte) se l'impasto dovesse essere troppo duro, io ho rotto il mio adorato robot da cucina X(, infine una bustina di lievito. Imburrare abbondantemente una terrina col buco al centro, cosbargetela di farina e sistematevi l'impasto.

Spennellate la superficie con del rosso d'uovo e infornate a forno ben caldo per circa 30 minuti.


Ora...io non so cosa intendano per "forno ben caldo", mi sembra quantomeno vago, io l'ho messo a 180° per 30 minuti ed è venuta perfetta. Il mio forno non è ventilato.
La mia non è tonda perchè non avevo la teglia richiesta, ma è buonissima comunque! Ottima da inzuppare!
A dire il vero non ho nemmeno messo tanto burro nella teglia perchè non mi andava di appesantirla ulteriormente, percui ho usato la carta da forno.
Baci baci bellezze

lunedì, ottobre 19, 2009

Tortino di Polenta

Ieri abbiamo inaugurato la stagione autunnale con una buonissima polenta taragna accompagnata da gorgonzola e/o da salsicce con sugo di pomodoro.
Per la prima volta in vita mia ho visto della polenta avanzare... In questa casa non era mai successo, di solito ci avventiamo furiosi sugli ultimi bocconi rimasti, ma ieri mia madre aveva sbagliato le dosi.
Nel pomeriggio con mia madre ci siamo chieste cosa combinare con la polenta rimasta. Inizialmente avevamo pensato di friggerla e spolverarla di zucchero, come mia madre era abituata da bambina, o di farne delle crocchette, ma poi abbiamo deciso che era meglio non friggere.
Allora mi è venuto in mente che si poteva farne un tortino salato!

Ho preso una teglia piccolina (non ne erano certo avanzati quintali...) e l'ho imburrato per benino.
Poi ho preso un po' di polenta (che prima avevo lavorato con la forchetta) e ho foderato la teglia.



Dopo avere foderato la teglia con la polenta ho adagiato un primo strato di prosciutto cotto e un altro di formaggio di capra (più digeribile...).


Ho steso un altro strato di polenta, un secondo strato di prosciutto e caprino e ho ricoperto con un ultimo strato di polenta. Come tocco finale ho spolverato con del parmigiano.



Abbiamo passato il tortino in forno e ne è uscito bello doratino!


Era proprio buono!! Adesso dovrò impegnarmi a confondere sempre la mamma perché sbagli le dosi della polenta! Chissà quante altre cose ci si possono fare!






sabato, ottobre 17, 2009

Salatini al formaggio

Questa ricetta non so da dove venga. Me l'aveva passata mia madre, trascritta su un fogliettino perché io la provassi, ma ora non si ricorda da dove l'avesse presa! Forse dalla "Prova del cuoco"?

Io amo il salato, molto più del dolce (nonostante abbia iniziato il blog con ben due ricette dolci), e sono stata felicissima quando mia madre mi ha passato questa ricetta. Adoro i salatini e adoro il formaggio (anche se sono intollerante al lattosio...)!
Inoltre questa ricetta è semplicissima, adatta alle principianti in cucina!



Salatini al formaggio

280 gr farina 00
60 gr parmigiano reggiano grattugiato
60 gr pecorino grattugiato
sale q.b.
pepe nero q.b. (abbondante è meglio...)
rosmarino q.b. (abbondante è meglio...)
1 bicchierino da grappa di olio extravergine di oliva

Mischiare ed impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio.
Lasciare riposare l'impasto in frigo per circa 30 minuti.

Stendere l'impasto in una sfoglia sottile 1/2 cm e ricavarne quadretti o formine.
Infornare a 200°C per circa 15 minuti.




P.S. Avete notato che formine ho utilizzato l'ultima volta? Non sono omarelli qualunque, queste sono le formine ufficiali dell'Ampelmann Shop di Berlino e riproducono le forme degli omini del semaforo di Berlino Est!

lunedì, ottobre 12, 2009

From Spain, with love: Tortilla Española

Giuro che non volevo invadere il blog con le mie ricette, ma è colpa di Danila! Ha detto che ha un bel sacco di patate a casa e io le ho suggerito di farci una tortilla. E lei ha suggerito a me di mettere la ricetta sul blog!

Descrivere con precisione la ricetta della tortilla spagnola è un problema, poiché dipende tutto da quanto si vuole che venga alta, da quante persone la mangeranno, dalle dimensioni della padella.

Io di solito uso un padellino piccolo (Ø 14 cm), così è più facile farla venire alta e, soprattutto, è più facile girarla!

La ricetta me l'hanno passata i miei due migliori amici spagnoli, ma ce ne sono anche altre versioni. Per esempio c'è chi ci mette il latte. A me l'hanno insegnata senza, e, essendo io intollerante al lattosio, non ho mai provato a metterlo.
Dosi (approssimative) per 3 persone (con il padellino di cui sopra!)

3 patate grandi o 4 medie
4 uova
cipolla tagliata fine(la quantità dipende da quanto piace la cipolla) (c'è chi non la mette proprio)
sale q.b.
olio di semi

Si pelano le patate, si lavano e si tagliano a fettine molto sottili.
Si aggiunge un po' di sale (a occhio, mi dispiace).
Si prende il padellino, ci si versa olio di semi in abbondanza (una o due dita) e si comincia a friggere la cipolla.
Quando la cipolla comincia a dorarsi si aggiungono le fettine di patata. L'olio deve ricoprire le patate, ma non serve che siano sommerse. Se qualche fetta si abbrustolisce meglio!
Nel frattempo sbattere le uova in una ciotola e aggiungere sale q.b.
Quando le patate sono morbide morbide (si rompono toccandole con la paletta) si scolano e si aggiungono alle uova sbattute e si getta la maggior parte dell'olio, tenendone quel che basta per cucinare la tortilla.
Versare il tutto nella padellina.
Girare (io mi aiuto con un piatto) quando il lato sotto è cotto, esattamente come per le frittate.
Una volta finita di cucinare io la asciugo da entrambi i lati con un po' di carta da cucina!




Postilla:
dato che è scomodo prepararne una per una persona sola è sempre meglio farla per più persone. Il giorno dopo è comunque buona se scaldata al microonde. Altrimenti si può fare come fanno in Spagna, la tortilla avanzata si mette in un bel panino e anche il giorno dopo il pranzo è assicurato!

la mia merenda preferita

Questa ricettina non è mia, l'ho presa da un noto blog di cucina, ma me ne avevano parlato i miei amici olandesi in Erasmus.

E' la mia merenda preferita, ovviamente in stagione di fragole.
L'avevo già postata sul mio blog personale, ma ritengo sia giusto ripostarla anche qua!


Per prima cosa prendere due o tre belle fragole e lavarle.


Tagliarle a fettine.

Tostare una fetta di pane. (In realtà andrebbe fatto con del pane vero, ma io non ne avevo, quindi ho deciso di tostarmi una fetta di pane a fette)


Imburrarla.


Disporre sul pane imburrato le fettine di fragola.


Zuccherare a piacere.

Questa ricettina è semplice, ma per me è la fine del mondo!
 

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