domenica, gennaio 31, 2010

Gulasch

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Ovvero: mia madre decide di fare il gulasch secondo la sua ricetta (presa non so dove) ma siccome si è rotta una gamba un mesetto fa io vengo messa di corvé.

Non c'è audio perché avevo intenzione di caricarlo su youtube e ultimamente mi sgamano tutte le canzoni che uso, quindi pensavo di metterne poi una delle loro. Peccato che youtube non abbia collaborato, dopo 3 tentativi ho rinunciato e l'ho caricato direttamente qua|

giovedì, gennaio 28, 2010

Pasta Copiata

Alla fine dell'estate, tornando a casa dalla montagna, siamo passati da Predazzo per vedere la desmontegada e ci siamo fermati a mangiare in un ristorante del centro (purtroppo non ricordo il nome!). Per una volta non avevo voglia dei soliti piatti da montagna e ho dato un'occhiata a che altro proponeva il menù. In un angolo c'era una lista di sughi, tutti leggermente particolari ma non troppo elaborati abbinabili con penne o con spaghetti e io ho scelto questo. Me ne sono innamorata follemente e, adesso che mia sorella ha scoperto che le piacciono anche le olive nere, ho deciso di rifarlo.

Pasta di "Predazzo"

Ingredienti per il sugo:
salame piccante tagliato a listarelle sottili
paté di olive nere
passata di pomodoro
peperoncino
olio di oliva extra-vergine
uno spicchietto di aglio

Non metto le dosi perché dipendono (e perché sono andata a caso), diciamo che deve essere bello ricco.

Soffriggere uno o due spicchietti d'aglio in un po' di olio. Toglierli quando si scuriscono e rosolare un minuto o due le listarelle di salame piccante. Aggiungere un cucchiaio o due di passata di pomodoro per insaporire ancora di più il salame. Lasciarli andare per due minuti e aggiungere il resto della passata. Versare abbondante paté di olive nere. Diciamo che si deve sentire, io per 4 persone su 500 gr di passata ho messo circa 2/3 di vasetto di paté.
Lasciare andare a fuoco lento mentre si cucina la pasta.
Se il salame piccante non è abbastanza piccante (come il mio, nonostante fosse calabro!!) aggiustare con del peperoncino. Deve pizzicare senza anestetizzare la lingua!




P.S. Per i non-montanari: la desmontegada è il rientro a valle dall'alpeggio delle mucche.

giovedì, gennaio 21, 2010

Il braccio e la mente

Questo piatto è nato da una collaborazione in cucina con mia sorella.
Ovvero: io l'ho pensato e lei l'ha realizzato (ma un pochino ho lavorato anche io come bassa manovalanza!!). E' un primo molto semplice, ma gustoso!

Gnocchi di patate con prosciutto e noci

Ingredienti per 4 persone

gnocchi di patate (noi li prendiamo già fatti, anche se abbiamo intenzione di provare a farli presto!)
2/3 fette di prosciutto cotto
noci spezzettate (quante piacciono)
circa 2/3 di una vaschetta di formaggio morbido (noi ne usiamo uno ad alta digeribilità, ma normalmente ci vedo bene il Philadelphia)
latte q.b.




Gli gnocchi si cuociono normalmente, non penso di dover descrivere il tutto, no?
Per il condimento: stemperare il formaggio in un po' di latte finché non si ottiene una bella cremina morbida. Noi, per togliere un po' di lattosio di mezzo (c'è già il formaggio...), abbiamo usato per formare la cremina un po' di latte e un po' di acqua di cottura.
Tagliuzzare il prosciutto cotto e spezzattare le noci, unire e mescolare.

Come vedete non è niente di particolare, ma è una alternativa al solito sugo al pomodoro!
A me piace così, abbastanza delicato, ma se si vuole si può aggiungere sopra del parmigiano grattugiato (come ha fatto il nostro papà ^__^).

domenica, gennaio 17, 2010

Polpettone in crosta

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venerdì, gennaio 15, 2010

Tornerò presto!

E' tanto che non aggiorniamo, per quanto mi riguarda è stato dovuto ad una influenza intestinale natalizia (bello il pranzo di Natale con pasta col tonno in bianco...), seguita da una vacanza in montagna, seguita dal fatto che mia madre in vacanza si è rotta una gamba. Ultimamente, quindi, non ho avuto una gran voglia di cucinare e, purtroppo, non avevo ricette in archivio.
Ho deciso, comunque, di ricominciare presto, quindi prometto che torno!
Ragazze, voi postate però! Dai, fatemi venire l'ispirazione!

martedì, dicembre 22, 2009

Buon Natale!

Oh gente, questa volta son proprio soddisfatta...ci ho perso una mattina, e magari l'aspetto finale non è da copertina, ma ho fatto tutto da sola e di fantasia, senza ricette ne aiuti!
Vi mostro la mia torta/albero!

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Cous cous come piace a me!

Ingredienti per 4 persone

2 zucchine
1 melanzana
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 cucchiaio di miele
cipolla a cubetti
320 gr di cous cous
acqua
straccetti di manzo




Lavare e tagliare le verdure a tocchetti piccoli e cuocerle in padella in olio o, per essere più leggeri, in acqua e olio.
In un'altra padella cucinare la carne.
Versare il cous cous in una ciotola e calcolare lo stesso volume d'acqua. Mettere l'acqua con un pizzico di sale a bollire e quando bolle spegnere il fuoco e aggiungerci il cous cous. Mescolarlo e quando ha assorbito tutta l'acqua versarci un po' d'olio e rimescolarlo.
Aggiungere al cous cous la carne e le verdure e salare se occorre. Nel frattempo in un padellino mettere un poco di cipolla tritata e soffriggerla in un goccio d'olio. Quando comincia a dorarsi aggiungere il miele. Mescolare per bene per far sciogliere il miele e versare il tutto sul cous cous.

domenica, dicembre 13, 2009

Biscotti speziati di Natale

Ovvero: come passare un intero pomeriggio in cucina ed uscirne con un gran mal di schiena (saremo delicati noi?).
Anche questa volta ho cucinato con la mamma, e meno male! Abbiamo fatto doppia dose degli ingredienti (i biscottini sono anche ottimi pensierini per Natale) e non ne sarei uscita viva se fossi stata sola! Ad un certo punto abbiamo impiegato pure papà come bassa manovalanza!

Questa ricetta l'avevamo presa anni fa da "La prova del cuoco", uno dei primi anni della trasmissione, credo fosse di Anna Moroni, ma non ne sono certa.


Biscotti speziati di Natale

Ingredienti per la frolla
350 gr farina 00
100 gr zucchero
100/120 gr miele
100 gr burro fuso
1 uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino abbondante di cannella (ma di solito noi ne mettiamo di più)
2 cucchiaini di zenzero in polvere (e di solito ne mettiamo meno)
2 cucchiaini di "pisto"

Ingredienti per il "Pisto"
1 noce moscata
un pezzetto di cannella (che voglia dire non lo so, quanto è un pezzetto=)
5/6 chiodi di garofano
5/6 anice stellato (che noi non abbiamo...)
3 cucchiai di cacao
1 pizzico di pepe
Il pisto va poi passato tutto nel macina caffè.

(nella ricetta originale non c'è un pizzico di sale, ma noi lo abbiamo messo lo stesso. Inoltre, invece di mettere il cacao nel pisto ne mettiamo direttamente un po' nell'impasto, circa un cucchiaino e mezzo)

Ingredienti per la glassa reale
150 gr di zucchero a velo
1 albume
gocce di limone
Questi ingredienti vanno frullati bene.

Ingredienti aggiuntivi
codette e corallini colorati
cioccolata

Amalgamare bene gli ingredienti per la frolla. Stenderla con un mattarello a mezzo centimetro di spessore. La pasta è un po' appiccicosa, quindi noi stendiamo della carta forno sopra al tagliere, così non si attacca.
Scegliere le formine natalizie che più piacciono e formare i biscotti.



Infornare a 180°C per 10/15 minuti. (Sì, quest'anno abbiamo usato anche le formine degli Ampelmaennchen, per non parlare dell'istrice e del fungo che forse sarebbero più autunnali...)


Una volta che sono ben cotti (ovviamente ci sarà un gran via vai di teglie finite e da fare ancora...), stendere i biscotti a raffreddarsi su una tovaglia. Quando si sono raffreddati cominciare a stendere la glassa e mano a mano decorarli. Qua il lavoro si fa un po' lungo perché bisogna farli uno a uno, stendere la glassa e subito decorare con i corallini o le codette, altrimenti la glassa si asciuga.


Col fatto che abbiamo fatto doppio impasto, quest'anno abbiamo deciso di decorarne una parte con del cioccolato, quindi abbiamo sciolto una tavoletta da 100 gr con una noce di burro e due o tre cucchiai di latte. Abbiamo usato il cioccolato esattamente come la glassa, decorando mano a mano con i corallini colorati.


Lasciare asciugare glassa e cioccolato e scegliere se mangiarli tutti, regalarli o fare un po' e un po'!

venerdì, dicembre 04, 2009

Il purè di patate

So che sembrerà un post piuttosto sciocco, però ci tenevo a condividere la mia gioia.
Io vivo da sola da maggio, quindi prima ho cucinato solo ogni tanto, e in genere non le cose più ovvie. Per dire, fino a prima di questo piatto non sapevo nemmeno bene come si lessavano le patate...

Il purè di patate vero, non quello in busta, per me è indissolubimente legato al mio nonno materno, che se n'è andato quasi 5 anni fa. Il nonno abitava nell'appartamento sotto al nostro, e i due appartamenti comunicavano con una scala interna. Ricordo come se fosse ieri il profumo di noce moscata che si spandeva nella sala di casa sua quando lo andavo a trovare mentre cucinava.
Ieri avevo voglia di purè (colpa della ricetta della Lau) e avevo anche delle patate da smaltire, così mi sono messa a cercare in rete A) come si lessano le patate, B) come si prepara il purè.

Intanto ho scoperto che le patate si possono lessare in acqua bollente, in pentola a pressione e addirittura in microonde. Io possedevo gli strumenti per tutti e tre i metodi, ma ho scartato gli ultimi due in quanto A) oltre alla pentola a pressione possiedo due conigli, che non hanno mai avuto a che fare col fischio della suddetta e non so come la prenderebbero, B) il microonde ce l'ho da 5 mesi e non lo so gestire ancora al meglio, e onestamente non avevo molta voglia di grattare via due dita di patata esplosa sulle pareti e rinunciare al purè.

Mi sono imbattuta nella ricetta per il purè di Giallozafferano, che vi linko qui sotto, e che prevedeva la più classica delle lessature delle patate, in acqua salata.
Devo ammettere che le patate non le ho sbucciate da roventi come prevederebbe la ricetta ma ho aspettato che si raffreddassero, e inoltre che non ho il bene di possedere uno schiacciapatate né un passaverdure come quello delle foto, quindi ho adottato il rudimentale ma efficace metodo della forchetta.

Il mio purè è pieno di grumi, ma sa di patate, di noce moscata, di infanzia e di nonno, proprio come volevo.

Buon appetito!

La ricetta del purè di patate di Giallozafferano

martedì, dicembre 01, 2009

In cucina con la (mia) mamma.

Mi piace tanto quando la mamma mi chiede di aiutarla in cucina e/o mi insegna delle ricettine nuove!
Questa è semplicissima, ma, essendo il nostro blog fatto per noi che siamo ancora alle prime armi, ho pensato di postarla! E poi è tanto buona!!!

Gateau di patate (versione per pigri)

3 buste di purè
750 ml di acqua
450 ml di latte (meno del solito perché serve un purè più solido)
1 cucchiaino scarso di sale
3 cucchiai di parmigiano reggiano + altro parmigiano da spolverare in cima
2 uova
2/3 noci di burro + quello per imburrare la teglia
pan grattato (per la teglia e per la crosta)
prosciutto cotto
formaggio (per noi di capra, causa intolleranza)


Scaldare l'acqua già salata e quando inizia a bollire spegnere il fuoco ed aggiungere il latte.
Intanto imburrare la teglia e spolverarla con il pan grattato.

Aggiungere all'acqua col latte le buste di purè e mescolare con la frusta. Aggiungere le uova, rimescolare e aggiungere il parmigiano. Quando è tutto bello mescolato, versare un po' di purè nella pirofila stando attente a non spostare troppo il pan grattato sul fondo e costruire anche i bordi.



Cospargere di prosciutto cotto e di formaggio.


Versare il resto del purè fino a coprire tutto.


Per formare la crosta cospargere di parmigiano e di pan grattato e poi infornare a 200°C per 20 minuti circa. Se serve fategli fare anche qualche minuto di grill per formare la crosticina!



Et voilà!
Sullo sfondo potete notare il mio tovagliolo e intravedere la tenda della cucina con le ciliegie! ^___^


EDIT: Ho notato dalla ricetta del purè di Danila che ci mette la noce moscata. Preparando il gateau con mia madre anche lei mi ha detto che normalmente mette la noce moscata. Mi sono poi dimenticata di specificare che qui non c'è perché non volevamo coprisse il sapore di prosciutto e formaggio e perché non sapevamo se ci starebbe stata bene con il formaggio di capra che abbiamo usato (sempre per via delle intolleranze!)



lunedì, novembre 30, 2009

Una crostata a pois.

Ieri ho pomeriggio ho deciso di fare un dolce semplice semplice per avere qualcosa da mangiare a colazione.
Ho scelto quindi di fare una crostata con la marmellata, veloce e piace a tutta la famiglia.
Il procedimento è lo stesso della crostata di mele doppie (ma senza la frutta sopra!)



Crostata di marmellata alle fragole

200 gr farina
100 gr burro
40 gr zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale

marmellata di fragole

Come per l'altra volta impastare gli ingredienti per la frolla e metterli in frigorifero a riposare (specialmente se come me avete le mani molto calde).
Imburrare una teglia e stendere la base usando circa 3/4 dell'impasto (lasciando i bordini alti tutt'intorno). L'altra volta non l'ho specificato, ma penso si notasse dalle foto: la frolla io la stendo con le mani, non con il mattarello. Penso che stenderla con il mattarello sia molto difficile, non tanto per la stesura quanto per il dopo! E' difficile portare la sfoglia sulla teglia senza romperla! Inoltre mi piace l'aspetto casalingo che assume stendendola a mano!
Versare abbondante marmellata (in questo caso di fragole) e poi decorare la torta con la pasta frolla rimasta. Ieri continuavo a pensare a dei collant a pois che vorrei comprarmi e allora ho deciso di fare la torta a pois!

Infornare per 30/35 minuti a 180°C.


domenica, novembre 29, 2009

qualche consiglio per gli "acquisti"

















se siete in centro per pranzo/cena questo ristorante è MOLTO buono. i prezzi sono medi, 7/9 euro di primo normale, anche fino a 12 per uno di pesce, buoni per essere in centro e comunque non troverete mai prezzi molto diversi in zona (i prezzi sono tutti STRANAMENTE uguali fra i vari ristoranti).
io consiglio i primi di pesce una vera delizia! (e porzioni medio abbondanti..come dovrebbe sempre essere...) specialmente le linguine/spaghetti all'astice/gamberoni/scoglio
Voto: 4 Gnammy/5

Chocolate Chips - ovvero i "Cookies Americani"


ho cominciato a scrivere questo post quasi un mese fa...oggi l'ho finito ma l'ha pubblicato nella data del 07/11... eccolo qui



sabato, novembre 28, 2009

suggerimenti per capodanno???

sondaggio per la mia cena di capodanno, che menu fare???

1° episodio: gli antipasti

giovedì, novembre 26, 2009

Farinata di ceci

Io sono una persona molto schizzinosa, anzi, proprio schifiltosa nel mangiare. Non mangio molte verdure, vari tipi di carne, vari tipi di pesce, vari tipi di frutta. Insomma, sono una lagna. Me ne rendo conto da sola di essere pallosa ed esagerata e quindi ogni tanto provo a rimangiare qualcosa che non mi piace per vedere se ho cambiato parere o se magari non lo mangiavo solo perché mi ero impuntata.
Per esempio per anni non ho mangiato ceci. Adesso non ne vado pazza, ma se ci sono li mangio senza fare storie. (Li aggiungevo persino di mia spontanea volontà in una insalata di farro che mi preparavo spesso tempo fa...)
La farinata di ceci però mi piace proprio! Mentre i ceci (in forma di ceci) li tollero, questa mi fa proprio voglia!
La prima volta l'ho mangiata senza sapere cosa fosse (e penso sia stato un bene!). Ero ad un aperitivo e l'ho scambiata per una frittatina. Capito poi cos'era ho deciso che mi piaceva.
Ho chiesto in casa se l'avessero mai fatta e i miei mi hanno detto che da bambini la mangiavano sempre al taglio, come merenda (nonostante vivessero a Mantova, mentre pare sia un piatto tipico di Toscana e Liguria). Mia madre mi diceva però che per cucinarla ci voleva un forno a legna e che in casa non veniva bene.
Poi, mesi dopo, ho letto la ricetta su questo blog (il primo blog di cucina che ho cominciato a seguire!). Non riesco a mettere il permalink alla ricetta, comunque è del 5 marzo 2008. Quando ho provato questa ricetta per la prima volta i miei hanno fatto un gran sorrisone e hanno detto che gli ricordava tanto quando erano bambini. Direi quindi che è un buon compromesso anche senza forno a legna!

Farinata di ceci

100 gr di farina di ceci
300 gr acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva (più olio per oliare la teglia)
sale q.b.
pepe q.b.



Mescolare l'acqua e la farina in una ciotola, evitando i grumi. Coprirla e lasciare a riposare per tre ore. (La verità è che non sempre aspetto tre ore, ma nessuno si è mai accorto della differenza... Sarà che non abbiamo il palato fine?)

Preriscaldare il forno a 250°C.

Aggiungere l'olio, il sale e il pepe all'impasto e mescolare per bene.
Spennellare l'olio sulla teglia, versarci l'impasto ed infornare.

Qua ci sono delle differenze tra la mia e quella di ComidaDeMama. Se andate a vedere la sua ricetta vi dice che usa una teglia di diametro di 28 cm e che a lei viene alta e deve cucinarla per un'ora e mezza perché non si asciuga. Non so perché, a me viene bassa (spero si capisca dalla foto) e ci mette molto meno tempo a cucinare. (ovviamente parlo sempre di una teglia con lo stesso diametro).
Quindi, se vi viene bassa come a me...:
Infornare per 30/40 minuti a 250°C.

(Altrimenti, se vi viene alta, controllate il meraviglioso blog di ComidaDeMama!)



P.S. Mi scuso per la scarsa qualità delle foto, mettere a fuoco oggi sembrava impossibile! E poi volevo farvi vedere quanto mi veniva spessa, spero si capisca qualcosa!

domenica, novembre 22, 2009

Una lunga storia d'amore.

Alla mia amica piace tanto la zucca? Bé, io ho una lunga storia d'amore con le melanzane. Fosse per me le infilerei in ogni ricetta! Credo che sia la mia metà pugliese che si fa sentire, io le adoro e una volta, quando le ho mangiate in un ristorante pugliese ripiene come le faceva mia nonna, mi sono proprio commossa!

Questa ricetta nasce da un compromesso con la mia mamma (abitando con i miei cucino spesso a quattro mani con lei). Io sognavo di preparare le polpette di melanzane come le avevo mangiate fatte da una ragazza conosciuta in Erasmus, ma lei insisteva che erano un lavoraccio. Allora siamo giunte al compromesso di fare le polpette di carne e mettere nell'impasto anche le melanzane.

Polpette con le melanzane

350 gr di macinato
350 gr di salsiccia
1 melanzana grande
2 uova
pan grattato
basilico (tanto)
sale q.b.
pepe q.b.
parmigiano reggiano grattugiato
salsa di pomodoro
cipolla
olio extravergine d'oliva


Dadolare la melanzana e friggere i cubetti in olio d'oliva. Salarli e peparli q.b.
Quando sono cotti scolarli per bene.

Mettere su la passata di pomodoro (io prima soffriggo un pochino di cipolla, mia madre la cipolla la mette a freddo perché è meno pesante) e lasciarla cuocere lentamente.

Nel frattempo in una ciotolona mescolare il macinato, le salsicce (prive di pelle), le due uova, tanto basilico (dove c'è melanzana c'è basilico!), un po' di parmigiano e le melanzane. Impastare per bene con le mani e aggiungere pan grattato finché l'impasto non è abbastanza compatto per formare le polpette. Io non aggiungo altro sale, solitamente, dato che ho già salato i cubetti di melanzana e, inoltre, ci sono anche la salsiccia, il parmigiano e il pan grattato.
Spolverare un piatto con del pan grattato e formare delle polpettine.



Nel mentre che formate le polpette la salsa di pomodoro sta cucinando. Una volta fatte aggiungerle dolcemente alla salsa e finire la cottura a fuoco basso.



venerdì, novembre 20, 2009

Zucca mon amour!
















Io adoro la zucca per un sacco di motivi, tanto per cominciare è buona anche senza nessun condimento, poi è arancione, ha una consistenza che adoro, può essere dolce e salata, e ha circa 18 kcal per 1 hg di polpa (!).



L'altro giorno nel lungo viaggio Maastricht - Bologna all'altezza della Svizzera ho sentito un programma radio di cucina in cui un cuoco intervistato elencava le regole per sciegliere bene una zucca:



- la buccia dev'essere dura, senza zone più molli



- il colore dev'essere uniforme, altrimenti significa che è stata colta troppo presto ed è maturata nel cesto



- dev'essere più pesante possibile in rapporto alla dimensione, in modo da essere sicuri che una volta aperta non sia vuota!



Questo cuoco spiegava anche la differenza tra i tipi di zucca, che però non ricordo!!


Appena tornata quindi mi sono presa una zucca da 5 kg e ho pensato: "Questa è da postare sul blog!". In realtà è stato Andrea a trovare l'esemplare migliore, quindi è anche merito suo!



La parte senza dubbio più complessa è stata tagliarla, considerando soprattutto il mio pessimo rapporto con i coltelli (il mio dito non si è ancora ripreso dal tentato amputamento di luglio).



Ho deciso di cucinarla in più modi. QUI un sito con molte ricette.


Zucca grigliata (QUI ricetta originale)

Tagliare la zucca in fette non troppo sottili e cuocerla sulla piastra per il tempo necessario, la polpa dev'essere molto morbida non fatevi spaventare dall'aspetto leggermente carbonizzato, una volta tolta dal fuoco si ripulisce in un attimo.
Adagiare poi le fette cotte in un piatto con olio, aglio, peperoncino, origano, aceto (io l'aceto non l'ho messo) e lasciare marinare alcune ore.

Abbastanza buona, ma un po'strana.


Zuppa di zucca


Niente di più facile! Tritare dello scalogno o della cipolla e farlo imbiondire in una padella antiaderente con un po'd'olio. Aggiungere la polpa di zucca tagliata a cubetti del dado vegetale, pepe, rosmarino e acqua fredda. Coprire e lasciar cuocere 10 minuti circa. Anche in questo caso sarà pronto quando la polpa sarà molto morbida. Infine frullare con un mixer ad immersione.


BUONISSIISSIMA!




Zucca al forno

Tagliare la zucca in grosse fette, non rimuovere la buccia nè la "barbetta" e mettere in forno a 180° finchè la polpa non sarà molto morbida (circa mezz'ora).

Solitamente si pulisce prima dai semi, ma quello di rimuovere tutto dopo è un trucco di mia mamma, poichè la zucca tende ad annerirsi molto nelle parti superficiali, rimuovendo dopo l'eccesso si evita di bruciare preziosa polpa ipocalorica!





Semi di zucca tostati

Non avendo cotto al forno la mezza zucca che ho usato per le prime 2 ricette, ne ho tenuto da parte i semi, li ho sciacquati e salati senza asciugarli (così il sale si lega meglio), infine li ho messi in forno a 180°alcuni minuti (circa 10). Tostandosi saltano come i pop corn! Sono buonissimi e si può mangiare anche la buccia!

martedì, novembre 17, 2009

Etnico inventato

Questa ricetta è un po' inventata, volevo fare il pollo al curry tipo indiano e avevo letto alcune versioni (italianizzate). Poi me le sono un po' dimenticate e quando alla fine mi sono decisa a farlo mi sono messa ai fornelli e ho un po' improvvisato!
Le dosi sono totalmente a caso, anche perché (secondo me) per molti ingredienti vanno a gusto personale.

Tacchino al curry (quando il pollo non c'è...)

petto di tacchino
farina (per infarinare la carne abbondantemente)
cipolla a dadini (c'è chi ne metterebbe quintali e chi no, quindi a occhio)
sale
pepe
curry
paprika
latte

Tagliare il petto di tacchino a striscioline sottili e non troppo lunghe, diciamo metà mignolo? (che poi io ho le mani grandi, quindi non so quanto valga...) Infarinare per bene le strisce di carne lasciando la farina leggermente abbondante.
Soffriggere un po' di cipolla in padella con poco olio e aggiungere le strisce di tacchino. Rosolarle per bene a fuoco lento e cucinarle così finché non si assorbe tutto l'olio.
Una volta che sono ben rosolate aggiungere sale e pepe. Speziare con curry e paprika. Non saprei dire quanto perché io ne metto a occhio e, come dicevo, dipendono molto dal gusto personale. Io ne metto tanto, una bella spolverata che copre tutta la padella. Mescolare velocemente e aggiungere un po' di latte per far continuare la cottura.
Continuare fino a finire la cottura (e facendo scurire per bene l'esterno) e aggiungere latte se ne necessario.

Io non so se questa versione sia vagamente paragonabile al vero pollo al curry (o tacchino in questo caso), ma in famiglia ha riscosso molto successo!


domenica, novembre 08, 2009

Lasagne al pesto per cuochi un po' pigri..

Ricetta a quattro mani (ovvero, ho cucinato con la mamma).

Queste lasagne sono per cuochi un po' pigri, dato che non abbiamo nessuna intenzione di tirare la sfoglia l'abbiamo comprata già fatta. Per di più abbiamo usato quella di Giovanni Rana, che è molto morbida e non deve neanche essere scottata prima!

Siccome si mette la sfoglia ancora asciutta abbiamo mantenuto la besciamella un po' liquida.

Ingredienti per la besciamella

1 litro di latte
50 gr di farina
80 gr di burro (anche qui ne abbiamo messo un po' meno perché poi il pesto contiene olio)
sale q.b.
Non abbiamo messo la noce moscata perché non sapevamo bene come sarebbe stata col pesto!

Ingredienti per il pesto

basilico
pinoli
poco aglio
pecorino
parmigiano
olio
Le dosi non le metto, da noi si è sempre fatto ad occhio, comunque è il pesto classico, penso che tutti abbiano una propria versione!

Altri ingredienti

una confezione da 12 di lasagne Giovanni Rana (anche una e mezzo, ma dopo ne rimane mezza...)
pinoli
parmigiano reggiano grattugiato
pecorino grattugiato

Preparare il roux per la besciamella (farina e burro), cucinarlo due minuti e aggiungere il latte (caldo) e il sale q.b. e far bollire per 3/4 minuti.

Preparare il pesto e lasciarlo abbastanza liquido (per non usare troppo olio lo abbiamo allungato con un po' di latte)

Spalmare un po' di besciamella sul fondo della pirofila e cominciare ad assemblare la lasagna: uno strato di pasta, uno di besciamella, uno di pesto, qualche pinolo intero e continuare fino alla fine della sfoglia (o della besciamella) facendo almeno sei strati!



Sull'ultimo strato abbondare con la besciamella e col pesto, spargere i pinoli (a me piace quando ce ne sono tanti!) e spolverare di parmigiano e di pecorino.



Infornare a 160°C per 20/25 minuti.



P.S. Se come noi siete obbligati ad usare il latte ad alta digeribilità per fare la besciamella vi conviene abbondarci con il sale. Il latte ad alta digeribilità è veramente molto dolce!



sabato, novembre 07, 2009

Torta Sbrisolona

Dai nostri profili su blogger o dai nostri blog personali si capisce che noi quattro fondatrici siamo Bolognesi. Ma la verità è che di Bolognese "pura" qua dentro ce n'è solo una, Danila, mentre io (e mia sorella Silvia) e Xilly siamo meticce! Silvia ed io, per esempio, di sangue bolognese non ne abbiamo proprio neanche una goccia, il nostro papà è di Molfetta e la nostra mamma è di Mantova. Questa ricetta che vi posto è tipicamente mantovana e me l'ha insegnata la mia mamma a cui è stata passata da un'amica della nonna (avevano perso la ricetta della bisnonna, le sciagurate...) e che lei ha poi leggermente modificato.


Torta Sbrisolona

Ingredienti

200 gr farina bianca 00
200 gr farina di mais "fioretto"
200 gr zucchero
200 gr burro
2 uova
2 bustine di vanillina
200 gr di mandorle
un pizzico di sale

Tagliare o spezzettare le mandorle tenendone una manciata da parte.
Mescolare i vari ingredienti (siccome l'impasto deve rimanere freddo io consiglio di impastare in una ciotola di porcellana). Il burro deve essere messo da freddo e non sciolto prima, in fondo è una specie di pasta frolla!



Imburrare leggermente una teglia bassa e disporvi l'impasto a tocchetti. Non deve essere uniforme, deve essere sbricioloso (da cui il nome Sbrisolona, tra l'altro...)



Infornare per un'ora a 150°C. A metà cottura circa (o dopo 40 minuti) mettere sulla torta le mandorle intere che si erano tenute da parte e spolverare leggermente con un po' di zucchero.



La Sbrisolona non si taglia, mai!
Per mangiarla bisogna romperla con le mani o dandole un bel pugno, sì, proprio un pugno!
 

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